" Un itinerario che si snoda tra località poco frequentate, per chi è alla ricerca di destinazioni di grande interesse culturale ed etnografico. Passerete da luoghi sacri meta di pellegrinaggi ad un’atmosfera da favola tra case dipinte, atmosfere perdute di mercati e bazar e giochi di mille specchietti…”
12 Notti - 13 Giorni
Delhi – Ahemdabad – Balram – Patan – Modhera – Dasada – Bhuj . I Villaggi tribali –
Wankaner – Gondal – Bhavnagar – Palitana – Ahemdabad – Mumbai – Aurangabad – Mumbai

1° giorno : Partenza dall’Italia
2°giorno : arrivo a Delhi - Ahemdabad
All’arrivo a Delhi, dopo le formalità doganali ed il ritiro bagagli, incontrerete un collaboratore Vivindia con un cartello
riportante il vostro nome, che vi trasferirà all’aeroporto nazionale per imbarcarvi sul volo per Ahemdabad. Assistenza
all’arrivo e trasferimento in hotel. Check-in e sistemazione nelle camere riservate. Nel pomeriggio inizio della visita
dell’antica città di Ahemedabad che sorge sulla riva sinistra del fiume Sabarmati. Tra il 1573 e il 1700 fu la più bella
città dell’India Occidentale, oggi e’ associata alla vita ed al lavoro di Mahatma Gandhi, per I suoi Monumenti storici,
per la sua avanguardia futuristica che coesiste con le sue tradizioni del passato. Proseguimento delle visite con
l’Ashram di Sabarmati, il Museo Calico, la Moschea del Venerdì e la Moschea di Siddi Bashir. Rientro in hotel.
Trattamento di pensione prescelto. Pernottamento.
3° giorno : Ahmedabad – Balram – Patan – Modhera - Dasada
Dopo la prima colazione, partenza in direzione sud ovest per Dasada con sosta lungo il percorso a Balaram: un
suggestivo paesaggio dei monti Aravalli. Primo approccio con le etnie Rabari e Marwari. Proseguimento per Patan,
famosa per i sari “Patola” tessuti a mano secondo l’antica tecnica “ikat”e per il Rani ki Val, il grande pozzo a gradini del
1056 fatto costruire dalla dinastia Solanki. Di seguito, sosta a Modhera, il Tempio del Sole del 1026. Il tempio è uno dei
più interessanti esempi di architettura hindu, (anche se è praticamente ignorato dal turismo di massa che predilige
l’omonimo tempio di Konark in Orissa, più giovane di due secoli) ed e’ famoso per l’abbondante addobbo scultoreo che
orna ogni centimetro quadrato della sua superficie con figure di dei, animali e fiori. Dasada, si trova ai bordi del Piccolo
Rann (deserto) di Kutch, un itinerario quasi mai compreso negli itinerari turistici: è una distesa di terreno arido e salino
che durante i monsoni si copre d’acqua alta fino a due metri, nel periodo più caldo dell’anno assume un aspetto quasi
irreale: i cristalli di sale brillano sulla superficie della terra bruciata dal sole dando vita ad uno spettacolo senza eguali.
All’arrivo, trasferimento in hotel, check-in e sistemazione nelle camere riservate. Dopo un’escursione del paesaggio,
dove potrete incontrare gli asini selvatici asiatici, volpi, cinghiali e numerosissime specie di uccelli, rientro in hotel,
trattamento di pensione prescelto e pernottamento.
4° giorno : Dasada
Dopo la prima colazione, visita ai villaggi di etnia Banjara e Bharwad. Nel pomeriggio partenza a bordo dei carri trainati
dai cammelli per visitare i Villaggi Rababri, “gli ultimi nomadi”. L’abbondanza degli ornamenti, la diversità dei loro abiti:
con i contrasti cromatici così marcati (nero degli scialli femminili e bianco dei vestiti maschili), la fedeltà ad un tipo di
vita tradizionale rimasto inalterato nei secoli ,ci fanno provare la sensazione di entrare in contatto con un mondo, per
noi occidentali ormai passato e perduto per sempre. Rientro in hotel, trattamento di pensione prescelto e
pernottamento.
05° giorno : Dasada - Bhuj
Dopo la prima colazione, partenza in direzione ovest di Bhuj, capoluogo della Penisola di Kutch. Una penisola massiccia
che rappresenta l’estrema propaggine meridionale, dei Deserti del Sindh e del Thar. Nel passato, il Kutch, con le sue
tradizioni marinare e l’abilità dei suoi mercanti, aveva saputo ritagliarsi un ruolo significativo. I suoi porti raccoglievano
gli avori africani, I’incenso omanita, le spezie del Malabar e l’artigianato persiano che poi, attraverso il Grande Rann,
proseguivano a dorso di cammello verso gli stati Rajpu dell’attuale Rajasthan e più a nord verso le grandi metropoli del
Punjab e dell’Asia centrale. Rientro in hotel, trattamento di pensione prescelto e pernottamento.
06° giorno : Bhuj ed i Villaggi tribali degli Ahir – Tunda - Koli
Dopo la prima colazione, giornata dedicata alla scoperta dei villaggi tribali a nord ed a Sud di Bhuj. Si tratta di
un’esperienza memorabile, questa zona è visitabile soltanto con un permesso speciale. Qui le popolazioni vivono in
piccole comunità, l’interno delle loro capanne è abbellito da coloratissimi arazzi ricamati e decorati con specchietti e
pesanti gioielli. Si potranno ammirare le grandi abilità artigiane degli Ahir, Tunda, Koli: tradizioni antiche tramandate
da secoli ed ancora vive. Rientro in hotel, trattamento di pensione prescelto e pernottamento.
07° giorno : Bhuj – Wankaner - Gondal
Dopo la prima colazione, partenza verso il Sud, addentrandosi nella Penisola di Saurashtra , un tempo nota con l’an-tico
nome di Kathiawar. Sosta per la visita al Palazzo di Wankaner, la residenza dell’ex Maharaja. Proseguimento per
Gondal ed all’arrivo, trasferimento in hotel, check-in e sistemazione nelle camere riservate. Trattamento di pensione
prescelto e pernottamento.
08° giorno : Gondal – Bhavnagar
Dopo la prima colazione, partenza per Bhavnagar, antica città costiera e porto marittimo sul Golfo di Khambat.
All’arrivo, trasferimento in hotel, check-in e sistemazione nelle camere riservate. Trattamento di pensione prescelto e
pernottamento.
9° giorno : Bhavnagar – Palitana - Ahemdabad

Dopo la prima colazione, giornata dedicata all’escursione di Palitana: il complesso dei templi jainisti che si trova sulla
cima della Collina Schetrujanya a 600 metri di altezza. Per raggiungerli si devono salire 3750 gradini; chi non è un
penitente o non si sente di affrontarli, con una modica spesa può servirsi delle “Dholi” e con queste portantine in poco
più di un’ora si trova sulla cima della collina.
I fedeli jainisti aspirano a visitare la collina almeno una volta nella loro vita. La cima della collina e’ una vera città di
templi di squisita bellezza: le linee architettoniche che stagliano il loro profilo verso la pianura, ci danno l’impressione
di trovarci nel regno delle fate. In totale i templi sono 836 e le divinità sono 11,000. I più importanti sono i Templi di
Adishwara, Adinath, Vimalsha e Choumukh, aperti a tutti durante il giorno dall’alba al tramonto, quando viene chiuso
I’imponente portone di accesso alla località ed un silenzio di pace avvolge la collina. All’interno dei templi predominano
le statue dei 24 thirtankara, gli apostoli che nel corso dei tempi avrebbero promulgato gli insegnamenti poi dettati
dall’ultimo apostolo, Il Mahavira, contemporaneo del Buddha.
Nel pomeriggio partenza per Ahemdabad. All’arrivo, trasferimento in hotel, check-in e sistemazione nelle camere
riservate. Trattamento di pensione prescelto e pernottamento.
10° giorno : Ahmedabad - Mumbai - Aurangabad – Ellora - Aurangabad
Dopo la prima colazione, trasferimento in tempo utile all’aeroporto domestico e volo per Aurangabad via Mumbai.
All’arrivo, assistenza di un collaboratore Vivindia e trasferimento in hotel. Check-in e sistemazione nelle camere
riservate. Nel pomeriggio, escursione ad Ellora a 29 chilometri Nord Ovest di Aurangabad. In uno scenario desolato,
si offrono alla vista del visitatore 34 grotte, molte delle quali risalenti al VII secolo. Di queste, le 12 a sud sono
buddiste; le 17 al centro sono induiste; e le 5 a nord sono jainiste. La quinta grotta del gruppo buddhista era
probabilmente un’antica aula di studio per i giovani bonzi ed è sorretta da 24 pilastri; la sesta dello stesso gruppo
vede l’incontro – attraverso la statua del Dio Sawaswati indù – delle due grandi religioni indiane. Del gruppo di grotte
Indù, la più significativa e la sedicesima, il “ Kailasha” (il Partendone indiano), dimora montana di Shiva, probabilmente
la più grande struttura monolitica del mondo. Rientro ad Aurangabad. Trattamento di pensione prescelto e
pernottamento.
11° giorno : Aurangabad – Ajanta - Aurangabad
Dopo la prima colazione, escursione ad Ajanta, considerata “la Cappella Sistina dell’Asia”. Queste grotte furono
ricavate da un ripido costone di roccia e scoperte casualmente nel 1819, da un gruppo di ufficiali inglesi che stavano
cacciando nella zona. Le grotte sono in tutto 29, più piccole di quelle di Ellora, e risalgono al periodo compreso tra il II e
il IV secolo d.C.; sono tutte buddiste. I motivi degli affreschi murali sono molteplici: la vita del Buddha, leggende
religiose, scene di vita quotidiana, ecc.. Le pitture più belle si trovano nelle grotte 1,4,17,19,24 e 26. Lo scavo di grotte
nella roccia riprendeva un’antica consuetudine, ancora oggi praticata dagli indù, di abitare in grotte e con il passare
del tempo l’arte rupestre venne accettata anche dai ricchi mecenati che sovvenzionarono molti luoghi sacri. Rientro in
hotel, trattamento di pensione prescelto e pernottamento.
12° giorno : Auranabad - Mumbai - Italia
Dopo la prima colazione, mattinata libera per le attività individuali. Nel pomeriggio, trasferimento all’aeroporto e volo interno per Mumbai. Assistenza all’arrivo e trasferimento all’aeroporto internazionale per l’imbarco sul volo per Italia.
Pasti e pernottamento a bordo.
13° giorno : Italia
Volo per il rientro in Italia ed alle proprie destinazioni…..
Note importanti
Le visite, le escursioni, gli orari dei voli e gli itinerari previsti nel programma potrebbero subire
delle variazioni nell’ordine e nei tempi di effettuazione senza comunque cambiarne il contenuto
DOCUMENTO NECESSARIO:
Passaporto con sei mesi di validità (con almeno due facciate libere) + 2 fototessera per il visto d’ingresso
Al momento dell’iscrizione al viaggio è fondamentale comunicare il proprio nome e cognome (da nubile per le Signore)
così come risulta sul documento utilizzato per l’espatrio. Nessuna responsabilità verrà attribuita all’organizzazione in
caso di impossibilità ad effettuare il viaggio per errati o incompleti dati anagrafici, e le eventuali spese sostenute per le
modifiche necessarie saranno attribuite al passeggero.




